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Lo sparo. Un atto della filodrammatica Garfagnina...

Come ormai tutti sanno, io sono uno a cui non piace la tristezza, e per natura tendente allo scherzo, tanto che alcune volte c'è stata un po' di esagerazione. Non voluta ma capitata per caso, per questo voglio raccontare un aneddoto di non molti anni fa. Uno scherzo appunto che se non tutti fossero stati in buona salute e a posto di nervi, poteva anche finire male.

Una mattina pioveva a dirotto, ed io alla solita ora scesi correndo ad aprire il portone dell'officina, mi stavano aspettando i Carabinieri,  dovevano sostituire una lampada sul mezzo militare.

Io feci entrare il mezzo e mentre sostituivo la lampada scambiavo qualche parola con i militari, proprio in quel momento passò davanti al portone il mio amico Xxxxxx anche lui di corsa e con un pezzo di cartone a coprirsi la testa.

"Buon giorno".

 "Buon giorno", rispondemmo tutti.

Finito il lavoro i militari se ne andarono ed io salii su a prendere una vettura da finire, arrivato al posteggio davanti al distributore, trovai un altro mio amico, a sedere dentro la sua panda, zuppo fino al midollo, era appena tornato dal bosco dove aveva raccolto castagne. Aveva un cappellino leggero girato di traverso, un "tonacone" per ripararsi dalla pioggia, zuppo fradicio e passando notai che aveva una pistola in mano e la stava pulendo con uno straccio.

"Che fai con la pistola? Sei ammattito?" 

Rispose divertito "E finta, sembra vera la tengo per far paura, a due cagnacci che rompono le scatole quando vado alle castagne, fa un colpo molto forte così li faccio scappare." 

Naturalmente volli vederla e così la presi in mano ed era veramente uguale ad un'arma vera.

"Manca il tappo rosso" dissi.

"E' di legge se ti trovano con quest'affare senza tappo ti becchi una denuncia"

Fatti due passi però mi rigirai, mi era venuta la solita idea dispettosa. Parlai con il mio amico dicendogli cosa fare, cioè lui doveva venire giù in officina dopo 5minuti,con aria truce e cominciare a sparare all'impazzata, io andavo giù e preparavo perché lo scherzo riuscisse bene.

Infatti scesi in officina e andai da Xxxxxx,

" lo sai cosa ha fatto il nostro amico?"

" No, dimmelo !" 

E io: 

"deve essere uscito di cervello, ieri sera ha preso la pistola e ha cominciato a sparare, per fortuna né la moglie né altri sono stati colpiti, è da ieri sera che lo cercano i carabinieri, dove sarà finito, fra l'altro con questo tempo...non riescono a trovarlo è un problema, è fuori testa"

Xxxxxx stava carteggiando un cofano per poi verniciarlo, e adoperava  una macchinetta ad aria la spense per meglio sentire, visto il rumore che faceva.

In quel momento da fondo del piazzale spuntò la Panda, procedeva lentamente, con l'autista che volgeva la testa a destra e sinistra, a controllare se ci fosse qualcuno che poteva dargli noia. Io dissi al Xxxxxx:

 "eccolo lì arriva ora, telefona ai carabinieri" 

ma non ci fu il tempo, arrivata davanti al portone la Panda si fermò e ne scese il "ricercato" sempre con il cappellino sulle ventitré, zuppo fino al midollo con due occhi che gli uscivano dalle orbite, insomma vedendolo sotto la  pioggia così conciato, come minimo doveva aver perso la ragione.

A me onestamente mi veniva su una risata, e un applauso per le doti di attore del "ricercato" e con una  scusa mi nascosi dietro una colonna per non farmi vedere ridere divertito. Ad un certo punto sembrò che si scuotesse da un 'ipnosi si guardò attorno poi con velocita tirò fuori l'arma e arrabbiato nero "proprio te cercavo, ora ti sparo nelle ginocchia, così la fai finita di fare il prepotente"

Ed esplose due colpi verso  Xxxxxx il quale lasciata la scartartrice, bianco, o meglio cereo cominciò a tastarsi il torace con ambedue le mani e con un fil di voce:

 "ma che fai ?. Proprio a me che t' ho fatto di male?"

Io dietro la colonna non reggevo più, non ce la facevo più a reggere le risate.

Intanto lo sparatore aveva rialzato la pistola e aveva puntato ancora l'arma verso il "morituro". Fu un attimo, con un salto felino Xxxxxx si mise al riparo dietro la colonna e vedendomi ridere di cuore capì che era uno scherzo.

Per molto tempo il fatto ci procurò molte risate, naturalmente andarono i complimenti al regista, cioè a me, ma la parte de leone fu attribuita " all'attore " infatti fu lui che con un'interpretazione magistrale determinò il successo dello scherzo, che ripeto, se ci fosse stato qualcuno di molto impressionabile sarebbero stati  dolori.

Questo aneddoto, chiamiamolo così, può sembrare una storia raccontata ad arte  per fare due risate, ma è la verità e riparlandone tra noi siamo arrivati alla conclusione che spesso si cade nello scherzo per divertimento, ed anche per presa in giro di qualcuno per il tifo calcistico ,la formula 1, ed anche solamente per fare due risate. Però a volte per cercare scherzi un po'  più elaborati escono fuori, chiamiamoli capolavori, che hanno due conclusioni, il divertimento prima, ma le preoccupazioni poi....


Orsi Mariano..

Avviso del Comune di Minucciano

Il Comune di Minucciano, dalla propria pagina Facebook, avvisa la propria cittadinanza:

"Si avvisa la popolazione che con ordinanza N.5 del 09/02/2021 è stato prorogato il termine di scadenza dell'ordinanza N.2 del 13/01/2021 di taglio piante e siepi lungo le strade del territorio comunale che rappresentano per la pubblica incolumità al 31/03/2021.

L'ordinanza impone:
Proprietari, affittuari, conduttori e detentori a qualsiasi titoli di immobili e di terreni confinanti con le strade comunali, di eseguire nel termine di trenta giorni dalla data di pubblicazione della presente ordinanza, il taglio, entro una fascia minima profonda mt. 6 (metri sei) a monte e a valle della sede stradale, di siepi, arbusti, piante, rami degli alberi che invadono la carreggiata e di ogni alberatura oltre tale fascia che, per essiccamento, forte inclinazione o altro motivo, comporti pericolo per la pubblica incolumità o comunque intralcio per la circolazione veicolare e pedonale.

Per i dettagli si invita a prendere visione dell'ordinanza sul sito del comune di Minucciano www.comune.minucciano.lu.it

LO SPETTRO DELLA STRUMENTALIZZAZIONE

 Tra gli uffici del Comune di Minucciano sembra proprio che si aggiri un inquietante spettro: quello della “strumentalizzazione”, agitato continuamente da forze oscure, malpensanti che non vedono di buon occhio il sindaco e l’intera Amministrazione.

Ogni qualvolta vengono mosse fondate critiche per disservizi, inefficienze, inadeguatezze o altro, non ci si preoccupa di prenderne atto a mo’ di correttivo per rimuovere ciò che non va in un’ottica di miglioramento, anzi accade esattamente il contrario. Viene messa in atto la strategia della dura risposta a oltranza, costi quello che costi, per stigmatizzarle come strumentalizzazioni gratuite, fine a se stese, pur di mantenere salda l’immagine d’efficientismo della quale, in via del tutto autonoma, è stato ideato e costruito un proprio marchio depositato.
L’obiettivo, quindi, è soltanto quello di sminuirne i contenuti, d’abbuiarle mediaticamente, al limite della mistificazione, nel maldestro tentativo di capovolgerle a proprio favore.
Gli sbagli e le responsabilità sono sistematicamente traslati sugli altri, lontano da sé, nel rigoroso rispetto del rigido principio della decolpevolizzazione!
La chiusura a riccio sembra proprio che, finora, abbia dato i suoi frutti a dispetto delle evidenze contrarie oggettivamente rilevabili.
Non perdiamo comunque tutte le speranze che le cose continuino sempre ad andare allo stesso modo giacché non pochi concittadini si stanno rendendo criticamente conto di ciò che realmente sta accadendo in barba alle legittime aspettative della comunità che riguardo ai vari problemi presenti e persistenti, troppo spesso irrisolti, attende risposte concrete, efficaci, prive d’enfatizzazioni ideologiche.
In molti ambienti, sempre più diffusamente e con convinzione si va dicendo “ma che aspetta a dimettersi, il Comune verrebbe commissariato e ci sarebbero nuove elezioni”
Prendere coscienza dei propri errori e limiti rappresenta un comprovato metodo esistenziale sano e produttivo di positivi effetti. Viceversa, si finisce per assuefarsi anche alle situazioni più negative e le ragnatele presenti nella stanza finiscono per scomparire alla vista dei nostri occhi diventando, irrimediabilmente, un tutt’uno con l’intero contesto di riferimento.
Tuttavia, queste sono valutazioni di buonsenso che ovviamente non hanno valore per tutti, alle quali è comunque opportuno ispirarsi per cercare di migliorare le condizioni proprie e degli altri, specialmente quando si è depositari di ruoli istituzionali di governo della cosa pubblica.
Sin dall’inizio della emergenza neve/ghiaccio numerosissime sono state le segnalazioni e le esternazioni di difficoltà e disagi. La maggior parte dei compaesani si è rimboccata le maniche dandosi da fare, con ogni mezzo disponibile, per affrontarli e superarli, ma poi, loro malgrado, in assenza di adeguati soccorsi da parte della macchina amministrativa, hanno dovuto soccombere e arrendersi di fronte all’imperversare della tempesta e all’aumento delle forti criticità.
A tanto spirito di abnegazione e senso civico del dovere va il nostro plauso e sincero ringraziamento, che estendiamo, con vivo piacere, anche a tutte le maestranze dell’Enel e della Tim e a quanti altri si sono prodigati spendendo, senza risparmio, le proprie energie fisiche e mentali per ricondurre alla normalità una situazione parossistica, molto grave.
Il buon esempio ha sempre di per sé una straordinaria forza trainante, per cui non ci stanchiamo di continuare a riproporlo con la speranza che venga imitato da chi ne ha e ne sente il bisogno.
Quello che è successo conferma quanto sinora è stato rappresentato. Infatti, leggendo le ultime due missive, datate 1 e 2 gennaio 2021, postate dal sindaco di Minucciano nella pagina facebook dell’Ente, appare evidente che la nave comunale è in balia dei marosi con un nocchiere in grande difficoltà di governo del timone.
Ci riferiamo, in particolare, alle riflessioni affidate a detti post con le quali il primo cittadino si scaglia con inaudita verbosità, con toni censurabili, ai confini dell’atteggiamento intimidatorio, contro i giovani, i membri di associazioni di volontariato e di chiunque altro abbia avuto l’ardire di mettere in discussione e criticare l’apparato amministrativo di soccorso, da lui ritenuto all’altezza delle aspettative.
Purtroppo, lo ripetiamo, con rammarico, l’emergenza neve non è stata affrontata, da subito, con le necessarie efficienza ed efficacia richieste dalla dinamica degli accadimenti. Chi aveva l’obbligo di coordinare le attività di soccorso coinvolgendo sinergicamente tutte le forze utili presenti sul campo ha fallito in pieno, evidenziando assenza di strategia, fragilità, inadeguatezza e carenza di preparazione, soprattutto in presenza di un evento ampiamento previsto e preannunciato anche mediante allerte.
Dagli accadimenti bisogna avere l’umiltà di trarne degli insegnamenti per evitare di continuare a perseverare sugli errori del passato.
E’ da qui che si può ripartire per ricostruire e rilanciare una meritoria comunità, dotata di grande potenziale, che si è decisamente penalizzata dietro amministrazioni sempre troppo appiattite sugli indirizzi amministrativi calati dall’alto, debolmente orientati al benessere collettivo generale, provocando gravi ritardi, squilibri e scompensi nel desiderato processo di crescita, sviluppo e progresso sociale cui tende l’intera comunità.
Dopo anni di politica amministrativa fondata sul dividi et impera, degli uni contro gli altri, per facilitarne la gestione, con colpevole ritardo il sindaco, in un altro suo post, del 2 gennaio, fa appello alla coesione sociale dimentico che, ormai da anni è stata gravemente compromessa dalle scelte amministrative da lui stesso praticate. E’ proprio il caso di dire che cerca di chiudere la stalla quando i buoi sono già scappati.
Auguriamoci che il tutto valga per riconsiderare e rivedere le scelte future di una pubblica amministrazione che ha tutti i mezzi necessari per fare molto ma che per ora ha fatto ben poco e anche male.
I SOSTENITORI E NON SOLO DELLA LISTA CIVICA “MINUCCIANO PER TUTTI E IL TERRITORIO”

Comune di Minucciano: Avviso alla popolazione



Si comunica che, a causa di un guasto sulla linea telefonica, i seguenti numeri comunali diretti:

0583694064
0583694067
0583694063
0583694068

non funzionano e quindi non permettono di parlare direttamente con l'ufficio interessato ma rimandano al centralino comunale. Tramite il centralino è però possibile scegliere l'interno desiderato.



 

Diatriba tra maggioranza e opposizione nel Comune di Minucciano


 

Aggiornamento dal comune di Castelnuovo Garfagnana


 Stamani mattina, nell'ambito del piano vaccinale nazionale anti Covid-19, sono iniziate le vaccinazioni per gli operatori sanitari operanti presso i presidi ospedalieri di Castelnuovo di Garfagnana e di Barga. 

Le prenotazioni per la somministrazione del vaccino sono 30 in entrambi i presidi.

Non tarda ad arrivare la risposta dell'opposizione al comunicato di Poli: "CAOS NEL COMUNE DI MINUCCIANO: FARNETICAZIONI DEL SINDACO"

 

Riceviamo e pubblichiamo il comunicato inviato alla stampa dall' opposizione consiliare del Comune di Minucciano.

Minucciano merita altro! Meriterebbe, visto il livello di introiti che ha che le risorse venissero utilizzate in maniera oculata e non disperse in mille rivoli.

Meriterebbe che una nevicata normalissima non creasse in un Comune di montagna un vero e proprio disastro, strade mal pulite o addirittura non pulite affatto, anche oggi, a distanza di giorni, persone anziane nelle vie laterali dei paesi letteralmente bloccate in casa come documentato da tante pubblicazioni sui social.