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" Il Diavolo è un ideale!"

 Caffè a La Terra di Mezzo, sigaretta fuori dal bar con gli amici e poi giù al campo. E' domenica, e bisogna allacciarsi ben bene il giubbotto perché a Pozzoli fa un freddo polare. Piedi "marmati", non importa, tra poco scenderanno in campo i nostri ragazzi. Vincere, perdere, questo non è fondamentale, il nome Gorfigliano risplende anche quest'oggi in tutta la Toscana. Fine primo tempo, andiamo da Toraldo a prendere un altro caffè in attesa dello spettacolo che deve riprendere. Termina la partita, "abbiàn vinto? Abbiàn perso?" chi cazzo se ne "strafrega", tra due settimane saremo sempre qui a sostenere la nostra meravigliosa squadra gorfiglianese... 

Tutto questo non ci sarà più! I Diavoli Gorfigliano non esistono più! L'orgoglio sportivo gorfiglianese non c'è più!

Purtroppo è così. La notizia è stata ufficializzata nel pomeriggio di ieri 22 luglio 2021, una triste notizia! Una di quelle cose che non vorresti mai leggere e che ti fanno scendere addirittura qualche lacrima perché quella squadra era, ed è, il tuo orgoglio. Termina così un'avventura strepitosa di quel gruppo che ci ha fatto gioire per diversi anni su tutti i campi della Regione, che ha messo in risalto il nostro paese come mai è accaduto. 

Con l'abbandono dei Diavoli non si conclude solamente un aspetto sportivo, ma soprattutto sociale, dove l' Estate gorfiglianese sarà mutilata; diciamolo, ammettiamolo, senza i Diavoli non sarà mai più la solita stagione estiva contornata da tombole, feste ed eventi importanti. Perdiamo così una costola del nostro meraviglioso paese. 

Altro aspetto importante: adesso cosa ne faremo del meraviglioso campo sportivo? Anche qui serve umiltà ed ammettere quello che Michele Orsi è riuscito, nel corso degli anni e con molto sacrificio a realizzare. Un campo invidiato da chiunque, un giardino, che cosa succederà adesso?

L'abbandono dei Diavoli non sarà una perdita esclusivamente sportiva, sarà una sconfitta a 360° per la nostra bella Gorfigliano. Sperando che tutto ciò sia solamente un incubo, vi salutiamo con le lacrime agli occhi perché : "Il Diavolo è un ideale!" 

Depuratore di rimessa del comune di Minucciano: la minoranza esulta


Riportiamo l'articolo della Gazzetta del Serchio, pubblicato il giorno 4 maggio 2021



Il gruppo consiliare di minoranza di Minucciano esulta per la comunicazione di Gaia dell’approvazione del progetto per il completamento della rete fognaria al servizio delle frazioni di Gramolazzo, Gorfigliano e Agliano. L'intervento prevede la posa di circa 1700 metri di nuove tubazioni, la messa in opera di due stazioni di sollevamento reflui (necessarie per superare alcuni livelli geodetici) e la predisposizione di nuovi allacci fognari che serviranno circa 400 utenze con un importo stanziato, per l'esecuzione di tutti i lavori, di circa 600 mila euro.


“Incrociamo le dita delle mani – si legge in un comunicato dell’opposizione - e auguriamoci che questa sia davvero la volta buona per mettere la parola fine a una sofferta e incresciosa vicenda che si trascina, ormai da decenni, comportando non poche difficoltà e disagi alle comunità”.


“Per capire meglio la questione, per chi difettasse di memoria corta, giova produrre una breve sintesi riepilogativa degli accadimenti che hanno caratterizzato la “lunga vita” del depuratore in questione: - 2003: La Regione Toscana - Autorità Idrica Toscana – Strumento di Pianificazione n. 9 del 02/02/2003, Piano di Tutela delle acque rapportava sulla realizzazione di fognature e collettamento ai depuratori quali, tra l’altro, quello del comune di Minucciano, dove i lavori di realizzazione del nuovo depuratore di Gramolazzo e delle condotte fognarie di collettamento erano “IN CORSO”; - 2014: all’indomani del suo insediamento, il sindaco Poli, come da sua consuetudine, in una intervista rilasciata al giornale quotidiano LA NAZIONE, del 13 settembre 2014, in merito al Lago di Gramolazzo, tra l’altro, dichiarava “E’ ormai completato il depuratore, che a breve entrerà in funzione e che rappresenta un necessario completamento della riqualificazione delle sponde”; - 2019, sempre lo stesso sindaco, in piena campagna elettorale, per il suo secondo mandato, ebbe a rinnovare la sua promessa della messa in funzione ed ultimazione dei lavori della rete fognaria e della depurazione delle acque reflue per gli abitati interessati dal progetto, entro l’anno 2019. A dargli manforte elettorale, anche in ordine alla farlocca questione del depuratore, il 21 maggio 2019, intervenne con un post sulla propria pagina facebook l’allora consigliere regionale Baccelli (ora assessore), uno dei tutori politici del sindaco. Nella circostanza enfatizzò il contesto ambientale: “Questa mattina …………………., sono tornato a visitare il Lago di Gramolazzo. Una meraviglia! Bello è sempre stato, ma grazie agli interventi di sicurezza idraulica, depurazione, ecc. suggestivo fascino” dimostrando d’essere stato male informato o strumentalmente informato giacché il depuratore non e mai entrato in funzione; - 2020: in piena crisi pandemica ed economica, per giustificare l’improvvida decisione del primo cittadino di Minucciano di far svuotare il lago per far partire, in piena estate, lavori nella parte apicale dell’invaso (che potevano essere posticipati a fine estate visto che, peraltro, sono a tutt’oggi interrotti e che speriamo non riprendano in pieno periodo turistico) rilasciò articolo stampa dove sulla depurazione delle acque che si riversano nel lago di Gramolazzo, dichiarò: “E’ appena il caso di ricordare che i reflui che si riversano nel Lago, lo fanno a valle di sistemi di depurazione, regolarmente gestiti e manutentati dal gestore del servizio idrico integrato (Gaia spa), come accade in tutte le acque interne del Paese… e che, grazie all’azione dell’Amministrazione comunale, sono iniziati anche i lavori per l’attivazione del depuratore di Rimessa di Agliano, che comporteranno l’allontanamento dalle sponde del lago dei reflui, ancorché depurati, con ulteriore qualificazione della condizione delle acque del nostro lago”.


“Dopo tanti anni di obiettivi dichiarati e mai raggiunti, di sostanziale inconcludenza realizzativa e considerando anche il denaro pubblico speso per la strumentazione e per quello di una seppur minima manutenzione ordinaria per una struttura mai entrata in funzione, è più che giusto e ragionevole avanzare dubbi sul futuro del depuratore. Cerchiamo pertanto di restare coi piedi per terra senza farci troppe illusioni. Assicureremo la nostra continua e attenta vigilanza sull’andamento e la progressione dei lavori tenendo contemporaneamente informati i cittadini! In tale quadro rammentiamo, infine, che in materia di smaltimento dei liquami, al di là, del depuratore di Rimessa, insistono sul territorio comunale altre differenti e complesse criticità. Difatti, più centri abitati sono ancora letteralmente accerchiati da scarichi di fogne a cielo aperto su corpi idrici anche minimali, spesso privi d’acqua corrente, specialmente durante i periodi di maggiore siccità, innescando gravi problemi ambientali se non di diretto riflesso sulla salute pubblica. Diciamo in anteprima che la situazione sarà affrontata, quanto prima, con giusta istanza di sindacato, con l’intento di creare i necessari presupposti per dare soluzione anche a tale problematica, che non è certo di secondaria importanza e che qualifica l’inerzia con cui è stata amministrativamente affrontata nonostante la copiosa normativa vigente in materia che impone l’adozione di precise misure”.


Fonte: La Gazzetta del Serchio

Lunedì dell'Angelo- Merendina di sostegno.

Foto di Carlo Orsi

Ormai ad una certa età la maggior parte del tempo passa per i ricordi, più o meno graditi, che inevitabilmente fanno compagnia ad ognuno di noi.

Bene, la Pasqua festa del cristianesimo, che fa parte della nostra religione e ha una sua collocazione speciale e di riguardo nella pratica cristiana di tutti noi.

 Ma dalle mie parti, naturalmente religiosi in maniera corretta, era in uso, il lunedì dell'Angelo e penso che lo sia ancora, la tradizionale "merenda " in campagna a base di insaccati e altri prodotti casalinghi, in maggior parte di produzione propria.

In quei tempi ogni famiglia aveva uno o più maiali propri, allevati con professionalità aquisìta sul campo, e con caratteristiche di adattamento ai propri bisogni tramite alimentazione appropriata.

Così anche mio padre "faceva" il suo maiale, infatti essendo anche un ottimo orcino, e già al momento di insaccare i salami, che venivano fatti in casa come tutto il resto, arrivando riempire il budello più grande, che da noi veniva chiamato" il buco del culagnolo" mio padre diceva sempre "l'lascian p'r Pasqua, tu v' edra  che feitta" (lo teniamo per il giorno di Pasqua, vedrai che fette).

Così il giorno della "merendina" Pasquale armati di ogni cosa che la tradizione imponeva, partivamo, naturalmente a piedi con il suddetto salame e carichi di panieri piatti, fiaschi, pane, ecc.

Naturalmente anche il fiasco o i fiaschi di vino di quello buono, erano di regola, invece l'acqua l'avremmo presa lungo il percorso, ad una delle  fontane di ottima qualità che abbiamo su da noi, anche se sapevamo che non era giornata per l'acqua, a parte i bambini...

Era la gita fuori porta dei nostri padri, non auto ma a piedi,  non grandi percorsi ma i dintorni di casa, non ostentazione di attrezzatura o cibi particolari, ma una grande tovaglia e  vai.

Era una cosa più povera, di natura contadina, forse, ma sicuramente i gitanti odierni non hanno mai sentito il profumo della pancetta fatta in casa, al momento del primo taglio io che guarda caso mi trovavo sempre nei dintorni, ricordo molto chiaramente il rito, perché di rito si trattava, mio padre con una grande coltella, che come ogni attrezzo per la cucina era di produzione propria, mio padre dicevo, che toglieva con  cura la carta messa a protezione della carne per favorirne la maturazione e trattenere tutti gli aromi, che le spezie davano a questa importante  parte del suino, altrettanto faceva con la "buccia" ripeto con grande cura, poi ne tagliava alcune fette finissime, trasparenti, le posava in un piatto e finalmente potevo avere un assaggio, che indubbiamente era di sapore particolare, ma l'attesa, il rito dell'inizio avevano fatto sì che l'acquolina in bocca fosse una cosa visibile, che ricordava molto il lupo dei cartoni animati quando vedeva i tre porcellini.

C'era poi la parte frittata, indispensabile, fatta con ricette propriamente Garfagnine, tutti avevano la loro ricetta, a seconda dei gusti di ognuno, per esempio, mia madre che era un 'ottima cuoca e sapendo che in famiglia piaceva molto un po' di saporito e un po' piccante, metteva in padella fette di pancetta, fette di salame, un poco di salsiccia, alcune  fette di biroldo, altro insaccato di nostra tradizione,

Naturalmente in misura adatta al numero dei commensali, poi sbatteva un uovo  a testa con un po' di latte, ma senza sale poiché l'unto e il sale erano già negli affettati e il latte serviva ad attenuare un po' il sapore forte degli altri ingredienti e rendeva la frittata  molto più morbida aumentandone anche lo spessore. 

Infine ad una certa ora, dai tanti avamposti di persone tranquille e pacate in giorni normali, cominciavano a levarsi tentativi di cantate che sapevano di buona vita paesana, strofe di " maggi," pezzi di canzoni famose ecc.

Cucina povera? Ma chi lo dice. Cucina saporita genuina e ricca allora come oggi, visto ciò che ne faceva parte, poi il suo supporto ideale, una buona polenta di farina di castagne. Il contrasto tra dolce e salato è una  cosa unica, da veri buongustai. E il dietologo? Come poteva supportare  il discorso delle calorie, fra l'andata e il ritorno  e una giornata all'aria aperta le calorie non contavano assolutamente niente, venivano polverizzate in pochissimo tempo.

Già. Rimpianti? Modi di vivere e di alimentazione a sentire i vecchi, molto più sano dell'odierno sistema alimentare ."...."

Il martedì ritorno alla normalità, ossia, tanta fatica e poco cibo, era così che il fisico dei nostri giovani non era mai fuori misura, anzi, suscitava invidia a tutti anche la "fantastica abbronzatura" presa in cava sotto un sole tremendo, il sole delle Apuane..

Le Apuane, terra amata dal Creatore che al momento della creazione, doveva essere in giornata sì, poiché tutto  ciò che si trova all'ombra del re della Alpi Apuane ,il Pisanino, tutto ciò, dicevo, ha un' attrazione particolare per i visitatori che per la prima volta arrivano su da noi, i panorami, la cucina, gli abitanti ;capiscono perché sono particolari, molto accoglienti con tradizioni radicate che si perdono nella notte dei tempi. Se poi si pensa , ai molti laghi artificiali che abbiamo in abbondanza, creati dall'uomo  non si sa se per caso o per architettura dell'ambiente e che  completano in maniera fantastica tutto il territorio...E come sempre quando parlo della mia terra partendo da un qualsiasi argomento finisco sempre per passare per campanilista, già, sono da sempre innamorato dei miei luoghi natii, fa parte credo, dell'aria del Pisanino da sempre particolare.

MARIANO ORSI

La risposta del sindaco Poli al comunicato della minoranza non si fa attendere

“Qualche giorno fa, in un comunicato stampa, il gruppo consiliare di minoranza esultava perché a seguito di una riunione con Prefettura, VVFF, RFI, 118, comune di Minucciano e Unione Comuni Garfagnana si sarebbe “finalmente risolto” il grave problema della piazzola di atterraggio dell’elicottero a Pieve San Lorenzo, a dire del Gruppo suddetto ignorato dall’amministrazione comunale, che avrebbe progettato e realizzato nell’area dell’ex campo sportivo, in luogo della piazzola di atterraggio in questione, un’area attrezzata, spendendo oltretutto circa 900.000 euro di soldi dei cittadini in una zona a rischio di allagamento.

 In realtà, il “grave problema” della piazzola di atterraggio dell’elicottero, utilizzata sia nell’ambito del piano di gestione dell’emergenza della Galleria del Lupacino, sia per le più generali esigenze di protezione, non è mai stato tale. Nel senso che nelle progettazioni e nelle opere pubbliche in corso non è mai stata prevista l’eliminazione della piazzola di atterraggio dell’elicottero che è, anzi, ben individuata in tutti gli elaborati, peraltro messi da sempre a disposizione del gruppo di minoranza e di tutti i cittadini. Nell’ambito del vasto progetto di riqualificazione dell’area, è stato previsto un periodo temporaneo in cui, causa la presenza dei cantieri, l’area in questione non avrebbe potuto fungere da piazzola di atterraggio.

La questione è stata sollevata non da terzi, ma dal sindaco, ben prima dell’inizio delle opere che interessano l’area della piazzola, con lettera prot. n. 441 del 25.01.2021, inviata alla Prefettura, con richiesta di convocazione di un incontro con tutti gli Enti e i soggetti coinvolti. La riunione del 25.02.2021 cui fa riferimento la nota della minoranza è stata indetta a seguito di tale richiesta e la stessa è stata seguita, la settimana successiva, da un sopralluogo a Pieve San Lorenzo, richiesto anche questo dall’amministrazione comunale. In entrambe le occasioni, erano presenti Sindaco e Responsabile dell’Area Tecnica del Comune, che hanno individuato e proposto l’area provvisoria alternativa, accolta favorevolmente da tutti i presenti, ed hanno parlato con i Sigg.ri Martini Nicola e Laura, proprietari del terreno individuato a tal fine (che anche in questa sede è giusto ringraziare per la gratuita e generosa disponibilità sin da subito manifestata).

Quindi non solo non è mai esistito alcun “problema” circa la piazzola di atterraggio dell’elicottero, questione agitata strumentalmente da chi mostra di ignorare, consapevolmente o meno, i percorsi amministrativi in essere, ma è certamente nel falso chi parla di inerzia dell’amministrazione. Quanto ai lavori in questione, additati come la realizzazione un’area-ludico ricreativa sostanzialmente inutile in un piccolo e sperduto paese, peraltro realizzata con spreco di risorse pubbliche e sotto il pericolo di esondazione, ci si limita ad osservare che essi sono realizzati in un’area da sempre vocata a verde pubblico ed attrezzature sportive, in cui però da decenni (per la complessità dei percorsi amministrativi da fare per acquisire la disponibilità dell’area) non erano state fatte manutenzioni, con la conseguenza che tutta l’area, pur essendo nel cuore di uno dei borghi più belli della zona, era in grave stato di fatiscenza.

L’amministrazione è riuscita ad ottenere la disponibilità dell’area, ha realizzato un importante progetto di riqualificazione complessiva, suddiviso in 4 lotti funzionali, ed è riuscita a finanziarlo interamente per un importo di oltre 1.000.000 di euro, nel giro di soli due anni (per circa € 700.000 con fondi regionali e statali ottenuti grazie alla vittoriosa partecipazione a ben 4 bandi). Del progetto complessivo, due lotti sono già stati completati, uno è in corso di esecuzione ed uno, in fase di progettazione esecutiva, sarà terminato nel 2022. Questa importante azione amministrativa restituirà alla popolazione di Pieve San Lorenzo un percorso pedonale in sicurezza lungo la SP 59, un parco urbano con attrezzature per famiglie e bambini, un impianto di calcio in erba sintetica, un bocciodromo, una struttura polivalente per attività socio-ricreative ed un’area di raccordo gomma –rotaie in sinergia con la Stazione ferroviaria.

Ovviamente, tutte le progettazioni sono state autorizzate dagli enti competenti, compresi quelli che hanno competenze specifiche in materia idraulica, e garantiscono la sicurezza rispetto al rischio di esondazione del Torrente Tassonaro; due dei quattro finanziamenti ricevuti, sono stati addirittura ottenuti su misure per la sicurezza stradale e la riduzione del dissesto idro-geologico. Ma per la minoranza, evidentemente, l’area in questione andava bene così e male ha fatto l’amministrazione a cercare ed ottenere finanziamenti regionali e nazionali così importanti per riqualificare il territorio. Purtroppo, è più facile fare polemica sui social che impegnarsi in consiglio, dove il capogruppo della minoranza è assente da 4 sedute consecutive ed è il consigliere con maggiori assenze dall’inizio della legislatura”.

Prenota anche tu l'adesivo di Radio Margherita Gorfigliano


 Sono disponibili gli adesivi di Radio Margherita Gorfigliano. Abbiamo volutamente riprendere il logo disegnato da qualche speaker o componente della storica radio gorfiglianese su un block notes risalente al lontano 1976. Il disegno è il medesimo, noi abbiamo aggiunto solamente un po' di colore. Chi fosse interessato può averlo facendo un'offerta che andrà a sostenere le spese di RMG.

"Radio Margherita Gorfigliano, la radio senza fronzoli"

La minoranza del Comune di Minucciano esprime la propria soddisfazione

La lista di minoranza "Minucciano per Tutti e il Territorio" pubblica, sulla propria pagina Facebook, questa nota:


PIEVE SAN LORENZO AREA ELISOCCORSO: LA PETIZIONE POPOLARE SOSTENUTA DALLA MINORANZA HA OTTENUTO PIENA SODDISFAZIONE

Finalmente è stata pronunciata la parola fine all’annosa vicenda riguardante l'area di atterraggio elisoccorso di Pieve S. Lorenzo, che ha visto coinvolti i cittadini e l’amministrazione comunale di Minucciano.

Tutto ebbe inizio nel 2019 quando l’amministrazione comunale decise di realizzare nell’area fluviale di Pieve S. Lorenzo, all’ora occupata dal campo sportivo, un parco con area attrezzata, ponendo, inoltre, sotto il rischio di “allagamento” ben 900mila euro di cui in parte a carico degli stessi cittadini.

Nell’attuare il progetto, il sindaco, pare si sia dimenticato che l’area stessa era a suo tempo stata destinata, su proposta della stessa amministrazione comunale da lui capeggiata, in un piano di emergenza ferroviaria a beneficio della galleria Lupacino lunga ben 7,5 km il cui imbocco nord si trova appunto a Pieve S. Lorenzo.

Ad onor del vero l’area non ha mai funzionato; mal segnalata e più delle volte anche inagibile. Forse proprio dimenticanza?

A ricordare, all’amministrazione comunale, l’importanza di un’area elisoccorso, piuttosto che un’area ludico/ricreativa (non dimentichiamo che siamo all’estremo sud della lunigiana, immersi nel verde e nella natura oltre che nelle bellezze architettoniche e storiche e non in una grande metropoli) ci ha pensato un gruppo di cittadini firmatari di una petizione popolare presentata in Municipio il 7 settembre 2019.

La petizione popolare oltre che al sindaco del comune di Minucciano era indirizzata ad altri vari enti tra cui: la Prefettura di Lucca, promotrice del piano di emergenza e Rete Ferroviaria Italiana, beneficiaria del piano di emergenza stesso.

I firmatari della petizione, nel lungo percorso, durato quasi due anni nei quali mai hanno avuto da parte dell’amministrazione comunale la pur minima parvenza di approvazione, hanno ricevuto sempre l'appoggio propositivo e costruttivo del Gruppo consiliare di minoranza.

Oggi finalmente a seguito della riunione del 25/02/2021, ove erano presenti R.F.I., Comune di Minucciano, Prefettura di Lucca oltre che ai rappresentanti del 118, è stata individuata un’area provvisoria, in sostituzione di quella dismessa nell’area campo sportivo, in attesa della realizzazione di una definitiva, a poca distanza da quella provvisoria, attrezzata con tutti gli elementi caratterizzanti la specificità del luogo.

Come dice un vecchio detto: chi la dura la vince. In questo caso è una vittoria ancor più meritata, perché si chiedeva solo un qualcosa che sarebbe stato semplicemente “dovuto”.

I cittadini di Pieve San Lorenzo, firmatari della petizione, ringraziano RFI, Prefettura di Lucca e Dirigenti del 118, che sono venuti incontro ad una vitale esigenza della popolazione.

Un ringraziamento particolare la comunità di Minucciano lo rivolge al Gruppo consiliare di minoranza che ha sostenuto, fin dall'inizio, con ferma convinzione la, più che legittima, petizione popolare promossa dai cittadini della Pieve per assicurare, in un prossimo futuro, livelli di assistenza e soccorso più efficienti e efficaci all'intera area dell'alta Garfagnanana sempre più depressa, abbandonata e penalizzata in tutte le sue espressioni sociali.

Purtroppo, come minoranza, si è ripetutamente costretti a lottare per far riconoscere anche aspetti così semplicemente ovvi e scontati, assolutamente e facilmente riconoscibili nel quadro del comune buon senso. Tutto ciò perché l'attuale governo comunale nella gestione della cosa pubblica continua a proporsi e a manifestarsi secondo scelte e soluzioni ideologicamente preconfezionate che raramente riescono a centrare il reale interesse generale della collettività, generando forme di sperequazione distributiva tra le varie categorie del tessuto sociale, aggiungendo disagio e malcontento ai livelli già diffusamente presenti. Noi comunque continuiamo a ricordare che "errare humanum est, perseverare autem diabolicum", nella recondita speranza che, prima o poi, qualcuno riesca a ravvedersi!

 

Lo sparo. Un atto della filodrammatica Garfagnina...

Come ormai tutti sanno, io sono uno a cui non piace la tristezza, e per natura tendente allo scherzo, tanto che alcune volte c'è stata un po' di esagerazione. Non voluta ma capitata per caso, per questo voglio raccontare un aneddoto di non molti anni fa. Uno scherzo appunto che se non tutti fossero stati in buona salute e a posto di nervi, poteva anche finire male.

Una mattina pioveva a dirotto, ed io alla solita ora scesi correndo ad aprire il portone dell'officina, mi stavano aspettando i Carabinieri,  dovevano sostituire una lampada sul mezzo militare.

Io feci entrare il mezzo e mentre sostituivo la lampada scambiavo qualche parola con i militari, proprio in quel momento passò davanti al portone il mio amico Xxxxxx anche lui di corsa e con un pezzo di cartone a coprirsi la testa.

"Buon giorno".

 "Buon giorno", rispondemmo tutti.

Finito il lavoro i militari se ne andarono ed io salii su a prendere una vettura da finire, arrivato al posteggio davanti al distributore, trovai un altro mio amico, a sedere dentro la sua panda, zuppo fino al midollo, era appena tornato dal bosco dove aveva raccolto castagne. Aveva un cappellino leggero girato di traverso, un "tonacone" per ripararsi dalla pioggia, zuppo fradicio e passando notai che aveva una pistola in mano e la stava pulendo con uno straccio.

"Che fai con la pistola? Sei ammattito?" 

Rispose divertito "E finta, sembra vera la tengo per far paura, a due cagnacci che rompono le scatole quando vado alle castagne, fa un colpo molto forte così li faccio scappare." 

Naturalmente volli vederla e così la presi in mano ed era veramente uguale ad un'arma vera.

"Manca il tappo rosso" dissi.

"E' di legge se ti trovano con quest'affare senza tappo ti becchi una denuncia"

Fatti due passi però mi rigirai, mi era venuta la solita idea dispettosa. Parlai con il mio amico dicendogli cosa fare, cioè lui doveva venire giù in officina dopo 5minuti,con aria truce e cominciare a sparare all'impazzata, io andavo giù e preparavo perché lo scherzo riuscisse bene.

Infatti scesi in officina e andai da Xxxxxx,

" lo sai cosa ha fatto il nostro amico?"

" No, dimmelo !" 

E io: 

"deve essere uscito di cervello, ieri sera ha preso la pistola e ha cominciato a sparare, per fortuna né la moglie né altri sono stati colpiti, è da ieri sera che lo cercano i carabinieri, dove sarà finito, fra l'altro con questo tempo...non riescono a trovarlo è un problema, è fuori testa"

Xxxxxx stava carteggiando un cofano per poi verniciarlo, e adoperava  una macchinetta ad aria la spense per meglio sentire, visto il rumore che faceva.

In quel momento da fondo del piazzale spuntò la Panda, procedeva lentamente, con l'autista che volgeva la testa a destra e sinistra, a controllare se ci fosse qualcuno che poteva dargli noia. Io dissi al Xxxxxx:

 "eccolo lì arriva ora, telefona ai carabinieri" 

ma non ci fu il tempo, arrivata davanti al portone la Panda si fermò e ne scese il "ricercato" sempre con il cappellino sulle ventitré, zuppo fino al midollo con due occhi che gli uscivano dalle orbite, insomma vedendolo sotto la  pioggia così conciato, come minimo doveva aver perso la ragione.

A me onestamente mi veniva su una risata, e un applauso per le doti di attore del "ricercato" e con una  scusa mi nascosi dietro una colonna per non farmi vedere ridere divertito. Ad un certo punto sembrò che si scuotesse da un 'ipnosi si guardò attorno poi con velocita tirò fuori l'arma e arrabbiato nero "proprio te cercavo, ora ti sparo nelle ginocchia, così la fai finita di fare il prepotente"

Ed esplose due colpi verso  Xxxxxx il quale lasciata la scartartrice, bianco, o meglio cereo cominciò a tastarsi il torace con ambedue le mani e con un fil di voce:

 "ma che fai ?. Proprio a me che t' ho fatto di male?"

Io dietro la colonna non reggevo più, non ce la facevo più a reggere le risate.

Intanto lo sparatore aveva rialzato la pistola e aveva puntato ancora l'arma verso il "morituro". Fu un attimo, con un salto felino Xxxxxx si mise al riparo dietro la colonna e vedendomi ridere di cuore capì che era uno scherzo.

Per molto tempo il fatto ci procurò molte risate, naturalmente andarono i complimenti al regista, cioè a me, ma la parte de leone fu attribuita " all'attore " infatti fu lui che con un'interpretazione magistrale determinò il successo dello scherzo, che ripeto, se ci fosse stato qualcuno di molto impressionabile sarebbero stati  dolori.

Questo aneddoto, chiamiamolo così, può sembrare una storia raccontata ad arte  per fare due risate, ma è la verità e riparlandone tra noi siamo arrivati alla conclusione che spesso si cade nello scherzo per divertimento, ed anche per presa in giro di qualcuno per il tifo calcistico ,la formula 1, ed anche solamente per fare due risate. Però a volte per cercare scherzi un po'  più elaborati escono fuori, chiamiamoli capolavori, che hanno due conclusioni, il divertimento prima, ma le preoccupazioni poi....


Orsi Mariano..