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Il segreto del "Pellé"!

 


Che culiceti e bagnaioli fossero sempre in "guerra" non è una novità e quando le scuse per guerreggiare non c'erano si andavano a cercare con il "lanternino", come si dice a Gorfigliano. Così, un giorno di moltissimi anni fa, uscendo da scuola si incominciò a discutere sui "ciaccini".

 I ciaccini, consistevano in un pochino di "farina da ciaccio" (farina di castagne) pressata dentro a coperchi di scatoline del lucido per scarpe, ben lavati con acqua bollente. La difficoltà era la cottura. Quel giorno, i bagnaioli avevano ragione, noi "culiceti" non eravamo capaci a cuocere bene i ciaccini, mentre al Bagno venivano ben cotti perché il Pellé aveva un segreto.
- "Venite a vedere i nostri ciaccini..."
Ci dissero in tono di sfida, e noi accettammo.

Nel pomeriggio, andammo in una decina fra maschi e femmine nell'aia del "Calcinà". Il Pellé accese il fuoco nella Capannaccia (la Capannaccia, era una capanna diroccata che serviva da discarica per quelle poche cose che si buttavano una volta) e i ciaccini vennero cotti a meraviglia. Pur avendo osservato bene come faceva non riuscimmo a capire il segreto.
I maschi iniziarono a tirare fuori dalle tasche le biglie di terracotta e le offrirono al Pellé, in cambio del "segreto" erano disposti a dargli anche le "sferine", ma niente, lui era irremovibile. 
Allora passammo al ricatto.
-"Se non ci dici come fai, quando incontriamo il tuo babbo che viene dalla "Lizza" gli diciamo che non è stata la volpe a portare via la gallina dal pollaio, ma è stata cucinata nel metato da te e i tuoi amici".
Così, sotto minaccia ci svelò il "segreto".
Le tegline, cioè i coperchi, non dovevano essere appoggiati sulla brace, ma sulle pietre "luffichente" (caldissime) che stavano accanto al fuoco. Soddisfatti della rivelazione, ci avviammo verso Culiceto accompagnati stranamente dai bagnaioli. 
Arrivati vicino alla "villa della Maria del Bena", si fermarono e immancabilmente da entrambe le parti iniziarono i soliti sfottò:
- "Culiceti tutti capreti!" (Culiceti tutti capretti!)
- "Bagnaioli tutti cagghioli!" (Bagnaioli tutti paioli!)
Sull'uscio della chiesa, si affacciò don Vincenti, ci bastò una sua occhiata per farci tacere e tornare ognuno al proprio rione.
Maria Assunta Torre