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La pratica e la grammatica

 



Dopo il 1900 , quando a Gorfigliano furono aperte le cave del marmo , ci fu un cambiamento radicale  nella vita delle famiglie Gorfiglianesi e anche di quelle dei paesi vicini. Furono assunti tanti operai, per quelli di fuori paese, furono costruiti  dei dormitori alloggio nei pressi delle cave. In paese  furono costruite ville e villini dove alloggiavano direttori, ingegneri, impiegati  con le loro famiglie  e presso di loro trovarono lavoro diverse donne, come cuoche  bambinaie, per le pulizie ecc.  Si cominciò ad avere qualche "soldino" . Anche se si dice che il pane guadagnato in cava ha sette croste, la gente si accontentava. 

Una mattina, arrivò  in cava un giovane ingegnere, arrivò a cavallo come  di solito arrivavano i così detti "pezzi grossi ", fresco di laurea  ma incapace di camminare con gli scarponi. Incominciò subito a dare ordini . Si doveva fare la "varata" cioè far venire giù dal monte  diverse tonnellate di marmo con le cariche di esplosivo. Fate così, fate "cosa'" ma i nostri cavatori  anche se avevano fatto solo la terza o la prima elementare, nel lavoro del marmo erano primi a tutti. La scuola l' avevano fatta lì sul monte  da " boccia " da quando avevano 13  anni. Così dissero al giovane ingegnere: "Guardi che il marmo ha un verso e se facciamo come dice lei sicuramente la "varata" andrà male e  si rovinerà il marmo... "  Ma lui non volle sapere ragioni e litigò  con  il capo. Gli operai , non avevano pace, sapevano che probabilmente stavano lavorando per nulla. Ne discutevano la sera nella bottega della Gioconda o nella bottega della Teodora , ma non potevano farci  niente. Arrivo' il giorno della  "varata ", tutto il paese, donne e bambini e anche il prete si recarono alla segheria per vedere il grande evento.... Un grande scoppio, un gran distacco di marmo dalla montagna , tanta polvere e tonnellate di  marmo sgretolato . Il capo  buttoò via il cappello, prese una pala e inseguì  l' ingegnere giù per il ravaneto. 

"Te lo avevamo detto disgraziato...."

" Vi licenzio tutti" diceva lui...

 "Cosa? Hai fatto il danno  e te ne riviene? Ma se le vuoi" dissero gli operai te le diamo! 

Passato un po' di tempo gli animi si calmarono e il giovane ingegnere incominciò a collaborare con il capo tanto che con lo studio di uno e  l ' esperienza  dell'altro  il lavoro andò sempre bene . Me l ' ha raccontata mio nonno  60 anni fa. Il capo era lui  ma il nome dell' ingegnere non lo ricordo.


Maria Assunta Torre