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LO SPETTRO DELLA STRUMENTALIZZAZIONE

 Tra gli uffici del Comune di Minucciano sembra proprio che si aggiri un inquietante spettro: quello della “strumentalizzazione”, agitato continuamente da forze oscure, malpensanti che non vedono di buon occhio il sindaco e l’intera Amministrazione.

Ogni qualvolta vengono mosse fondate critiche per disservizi, inefficienze, inadeguatezze o altro, non ci si preoccupa di prenderne atto a mo’ di correttivo per rimuovere ciò che non va in un’ottica di miglioramento, anzi accade esattamente il contrario. Viene messa in atto la strategia della dura risposta a oltranza, costi quello che costi, per stigmatizzarle come strumentalizzazioni gratuite, fine a se stese, pur di mantenere salda l’immagine d’efficientismo della quale, in via del tutto autonoma, è stato ideato e costruito un proprio marchio depositato.
L’obiettivo, quindi, è soltanto quello di sminuirne i contenuti, d’abbuiarle mediaticamente, al limite della mistificazione, nel maldestro tentativo di capovolgerle a proprio favore.
Gli sbagli e le responsabilità sono sistematicamente traslati sugli altri, lontano da sé, nel rigoroso rispetto del rigido principio della decolpevolizzazione!
La chiusura a riccio sembra proprio che, finora, abbia dato i suoi frutti a dispetto delle evidenze contrarie oggettivamente rilevabili.
Non perdiamo comunque tutte le speranze che le cose continuino sempre ad andare allo stesso modo giacché non pochi concittadini si stanno rendendo criticamente conto di ciò che realmente sta accadendo in barba alle legittime aspettative della comunità che riguardo ai vari problemi presenti e persistenti, troppo spesso irrisolti, attende risposte concrete, efficaci, prive d’enfatizzazioni ideologiche.
In molti ambienti, sempre più diffusamente e con convinzione si va dicendo “ma che aspetta a dimettersi, il Comune verrebbe commissariato e ci sarebbero nuove elezioni”
Prendere coscienza dei propri errori e limiti rappresenta un comprovato metodo esistenziale sano e produttivo di positivi effetti. Viceversa, si finisce per assuefarsi anche alle situazioni più negative e le ragnatele presenti nella stanza finiscono per scomparire alla vista dei nostri occhi diventando, irrimediabilmente, un tutt’uno con l’intero contesto di riferimento.
Tuttavia, queste sono valutazioni di buonsenso che ovviamente non hanno valore per tutti, alle quali è comunque opportuno ispirarsi per cercare di migliorare le condizioni proprie e degli altri, specialmente quando si è depositari di ruoli istituzionali di governo della cosa pubblica.
Sin dall’inizio della emergenza neve/ghiaccio numerosissime sono state le segnalazioni e le esternazioni di difficoltà e disagi. La maggior parte dei compaesani si è rimboccata le maniche dandosi da fare, con ogni mezzo disponibile, per affrontarli e superarli, ma poi, loro malgrado, in assenza di adeguati soccorsi da parte della macchina amministrativa, hanno dovuto soccombere e arrendersi di fronte all’imperversare della tempesta e all’aumento delle forti criticità.
A tanto spirito di abnegazione e senso civico del dovere va il nostro plauso e sincero ringraziamento, che estendiamo, con vivo piacere, anche a tutte le maestranze dell’Enel e della Tim e a quanti altri si sono prodigati spendendo, senza risparmio, le proprie energie fisiche e mentali per ricondurre alla normalità una situazione parossistica, molto grave.
Il buon esempio ha sempre di per sé una straordinaria forza trainante, per cui non ci stanchiamo di continuare a riproporlo con la speranza che venga imitato da chi ne ha e ne sente il bisogno.
Quello che è successo conferma quanto sinora è stato rappresentato. Infatti, leggendo le ultime due missive, datate 1 e 2 gennaio 2021, postate dal sindaco di Minucciano nella pagina facebook dell’Ente, appare evidente che la nave comunale è in balia dei marosi con un nocchiere in grande difficoltà di governo del timone.
Ci riferiamo, in particolare, alle riflessioni affidate a detti post con le quali il primo cittadino si scaglia con inaudita verbosità, con toni censurabili, ai confini dell’atteggiamento intimidatorio, contro i giovani, i membri di associazioni di volontariato e di chiunque altro abbia avuto l’ardire di mettere in discussione e criticare l’apparato amministrativo di soccorso, da lui ritenuto all’altezza delle aspettative.
Purtroppo, lo ripetiamo, con rammarico, l’emergenza neve non è stata affrontata, da subito, con le necessarie efficienza ed efficacia richieste dalla dinamica degli accadimenti. Chi aveva l’obbligo di coordinare le attività di soccorso coinvolgendo sinergicamente tutte le forze utili presenti sul campo ha fallito in pieno, evidenziando assenza di strategia, fragilità, inadeguatezza e carenza di preparazione, soprattutto in presenza di un evento ampiamento previsto e preannunciato anche mediante allerte.
Dagli accadimenti bisogna avere l’umiltà di trarne degli insegnamenti per evitare di continuare a perseverare sugli errori del passato.
E’ da qui che si può ripartire per ricostruire e rilanciare una meritoria comunità, dotata di grande potenziale, che si è decisamente penalizzata dietro amministrazioni sempre troppo appiattite sugli indirizzi amministrativi calati dall’alto, debolmente orientati al benessere collettivo generale, provocando gravi ritardi, squilibri e scompensi nel desiderato processo di crescita, sviluppo e progresso sociale cui tende l’intera comunità.
Dopo anni di politica amministrativa fondata sul dividi et impera, degli uni contro gli altri, per facilitarne la gestione, con colpevole ritardo il sindaco, in un altro suo post, del 2 gennaio, fa appello alla coesione sociale dimentico che, ormai da anni è stata gravemente compromessa dalle scelte amministrative da lui stesso praticate. E’ proprio il caso di dire che cerca di chiudere la stalla quando i buoi sono già scappati.
Auguriamoci che il tutto valga per riconsiderare e rivedere le scelte future di una pubblica amministrazione che ha tutti i mezzi necessari per fare molto ma che per ora ha fatto ben poco e anche male.
I SOSTENITORI E NON SOLO DELLA LISTA CIVICA “MINUCCIANO PER TUTTI E IL TERRITORIO”